Roma Concerti





lug ’12
4
20:00

beethoven senza pari

L’ascolto delle Nove Sinfonie di Beethoven è sempre un viaggio del cuore e della mente impagabile, e nell’esecuzione dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia si potranno riascoltare le Sinfonie n. 1, 3, 5, 7 e 9. Praticamentesi tratterà di un Beethoven senza pari!

Dal 4 al 19 luglio, sotto le stelle estive, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica

Biglietti da 10 a 40 Euro
Sconto del 10% per gli abbonati
Sconto del 25% per i giovani fino a 30 anni

Speciale promozione web: da questo link  visualizza e stampa la promo con cui, presso il botteghino dell’Auditorium Parco della Musica, potrai acquistare un biglietto a prezzo intero in qualsiasi settore con la possibilità di aggiungerne un secondo al prezzo di 1 Euro!

mercoledì 04 luglio – ore 21
giovedì 05 luglio – ore 21

Beethoven: Sinfonia n. 1 e n. 5

mercoledì 11 luglio – ore 21
giovedì 12 luglio – ore 21

Beethoven: Sinfonia n. 3 “Eroica” e n. 7

mercoledì 18 luglio – ore 21
giovedì 19 luglio – ore 21

Beethoven: Sinfonia n.9 “Corale”

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Carlo Rizzari direttore

Beethoven è da sempre considerato il più grande compositore di ogni tempo. “Senza pari”, come recita il titolo del festival estivo a lui dedicato dall’Accademia di Santa Cecilia, che è anche un felice gioco di parole sul programma delle tre serate (tutte con replica) che prevedono l’esecuzione parziale delle sue 9 Sinfonie, ristretta a quelle, appunto, di numero “dispari”. Come tutti sanno, fu proprio Beethoven a traghettare nell’800 il modello haydniano e mozartiano della Sinfonia, e a rivoluzionarne da capo a piedi spirito, forma e contenuto. Perché solo le “dispari”? Perché se nella Seconda, nella Quarta, nella Sesta e nell’Ottava è come se il passo rivoluzionario rallentasse per riposarsi e riflettere (pensiamo alla contemplazione della Natura nella “Pastorale”, o ai neoclassici divertissement di Quarta e Ottava), le Sinfonie di numero dispari contengono quei travolgenti impulsi di innovazione che porteranno il genere “Sinfonia” ad assumere proporzioni, non solo per dimensioni d’organico e di durata, mai conosciute prima. Punto di partenza per staccare il cordone ombelicale da “Papà” Haydn, la Prima s’impone all’attenzione per quel suo desiderio virile di farsi ascoltare non più come musica di circostanza, ma come manifesto di un’etica morale fondata sull’ideale perfezione di un mondo fatto di pure, olimpiche idee sonore. Nella Terza, “Eroica”, prima sinfonia della storia a superare i tre quarti d’ora di durata, il corpo sinfonico sfoggia “una muscolatura da culturista”, e ci prepara all’esplosione dell’onda emotiva della Quinta, forse “la” Sinfonia per eccellenza, e al cosmico slancio ritmico della Settima. Infine la Nona, dove il verbo beethoveniano deve ricorrere alle voce del coro e dei solisti per lanciare il suo grande appello di pace e fratellanza universale. Sul podio, un grande amico dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia: Carlo Rizzari, direttore assistente di Antonio Pappano dal 2006.

Fonte: http://www.santacecilia.it/beethoven/

 

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